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Le Valli Chisone e Germanasca presentano una
gastronomia fatta di prodotti locali semplici,
naturali, genuini che sono sopravvissuti nonostante
lincalzare della civiltè industriale e
vengono ancora riproposti nei ristoranti tipici, negli
agriturismi o in occasione di feste paesane e consumati
dalle famiglie nei giorni delle festivitè religiose.
Si tratta di una cucina che segue il ritmo delle stagioni
e si avvale dei prodotti della terra e di ciò
che la natura offre spontaneamente: erbe, fi ori, semi..
Sono molti i piatti tipici che consentono di
conoscere gli antichi sapori di valle, come la zuppa
valdese, le calhette, i gofri, i pilot, i tourtel, presenti
in ristoranti e agriturismi. La cucina locale infatti
riprende quella degli avi, fatta di cibi di montagna
poveri ma genuini: patate, polenta, castagne, latte,
pane, uova, formaggi. Le patate, rinomate quelle dalta
quota, generano molte ricette (zuppe, frittate, gnocchi
o semplicemente lesse). Per la resistenza al freddo
si coltivava grano saraceno: se ne fa una sfi ziosa
polenta. Richiesti sono anche i prodotti di maiale (salami
e moustardele) e il miele, alimento energetico e curativo:
le sue prime notizie, nelle nostre valli, risalgono
al 700. Anche la vite ha storia antica: ne parla un
documento del 1275. Il Ramìe doc, più
noto vino di valle, nato da vitigni Avanè, Avarengo
e Neretto, si dice sia capace di lasciar libera la testa
ma far ballare le gambe. Un brindisi ad una vacanza
indimenticabile.
Da secoli il legno e talco sono gli storici prodotti
delle valli. Se le lavorazioni del ferro e del talco
sono rare (presso la Scopriminiera è
visibile loggettistica in talco mentre in alta
Val Chisone si possono trovare le pentole per gustosi
gofri), il legno resta il materiale principe.
Nelle valli operano ancora oggi molti falegnami, tra
cui numerosi sono gli artigiani in possesso del marchio
Piemonte Eccellenza Artigiana, che
si dedicano, con passione, allintaglio, alla costruzione
e restauro di oggetti di legno, che fabbricano mobili
e complementi darredo. Da Roure a Massello, da
Prali a Pinasca, da S.Germano a Perosa, ogni paese mette
in vetrina il proprio artigianato, rispondendo ad una
domanda del mercato che chiede ed apprezza una produzione
di qualitè.
Accanto alle botteghe artigiane continuano a vivere
i mestieri della tradizione, anche attraverso
la lente particolare dei musei, dal museo Abitare
in Valle di Pinasca alla collezione di ghironde
di Guido Ronchail. E per il vivace clima che le anima
da non perdere le numerose fi ere locali, punto dincontro
e confronto tra artigiani e intenditori.
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