Abitanti:
249

Altitudine:
678



Il nome, “Pratum molle”, sta ad indicare la cedevolezza di un terreno in cui abbondano le sorgenti. Sui monti che la circondano e nella valle del Risagliardo esistono ancora oggi alcune incisioni rupestri. Il comune con caratteristiche prettamente montane, con vasti boschi e pascoli, fu aggregato nel 1928 a quello di San Germano, fino a riottenere la sua autonomia amministrativa nel 1954.
Il popolo Valdese vi ha scritto alcune pagine della sua storia.

Da segnalare inoltre: il museo, sito in una scuola in borgata Pellenchi, che documenta la storia dell’istruzione nelle scuole valdesi della zona. La Chiesa della Nativitá di Maria Vergine, in borgata Rue, e il Tempio Valdese, in borgata Ruata. Le splendide passeggiate al colle Lazzará.


 

Saras del Fen
Il termine deriva da “seirass”, che dal latino significa “fatto col siero”. Il Saras infatti è una tradizionale ricotta diffusa in tutto il Piemonte, che viene prodotta in modo particolare in queste Valli. Ottenuta riscaldando il siero di latte vaccino, ovino e caprino, la tradizionale produzione che avviene nelle Valli Germanasca e Chisone, prevede l’aggiunta al siero di una certa quantitá di latte e una stagionatura di 25-30 giorni. Le forme, ovoidali o irregolarmente cilindriche, successivamente sono avvolte con fieno di alpeggio che ne diventa il caratteristico ed inconfondibile rivestimento. Tale pratica è antica e nasce probabilmente, pi_ che dall’esigenza di aromatizzarle, dalla necessitá di proteggerle durante il trasporto a valle. Il Saras, dal gusto delicato e saporito, viene degustato a fine pasto, come dessert accompagnato da marmellate di mirtilli, di sambuco o da miele, ma pu? anche essere utilizzato per preparare gustose ricette.



 
Copyright © 2004